Il POF prevede una formazione teatrale per gli
insegnanti ed una ricaduta nei percorsi laboratoriali con gli alunni.Per
l'anno scolastico 2001/2002, l'Istituto Comprensivo Jesi Centro,
ha ritenuto valido il Progetto del Teatro Pirata che si integra bene
con la formazione già avvenuta lo scorso anno con il Teatro
Giovani di Serra San Quirico e prevede un taglio operativo "Per
un teatro in classe".
Il Progetto di durata biennale è rivolto:
- a tutti gli insegnanti dell'Istituto, in particolare
agli insegnanti di scuola elementare.
OBIETTIVI
Portare il teatro in classe, quindi dotare gli
insegnanti degli strumenti che aiutino a conoscere e a svelare i
segreti della complessa "macchina teatrale".
Il teatro " povero" (burattini, ombre, mimo),
può rivelarsi una fonte inesauribile di stimoli e di sviluppo
della fantasia: sia per le ridotte dimensioni che lo rende agile
da allestire in qualsiasi spazio, per la completezza della messa
in scena, per la costruzione della scenografia, per la progettazione
di pupazzi, per l'elaborazione del testo, la drammatizzazione ed
infine la rappresentazione.
Svolgere con i partecipanti il lungo percorso
che porta alla rappresentazione teatrale, con incontri periodici
intercalati da momenti di verifica all'interno delle singole classi,
permetterà di seguire da vicino il lavoro di ogni partecipante,
consentendo una maggiore cura ed attenzione ad ogni singola esigenza.Il
confronto fra tutte le esperienze costituirà uno stimolo ed
una verifica del lavoro svolto.
SCOPI DIDATTICI
- Fornire l'insegnante di mezzi per poter
far "giocare" i ragazzi con il teatro, così da stimolare
la loro potenzialità creativa.
- Far agire il proprio corpo e scoprire se
stessi anche attraverso il movimento e il linguaggio non verbale.
- Offrire occasione di scoperta e conoscenza
tramite un potentissimo ALTER EGO che può essere il burattino.
- Accrescere nel gruppo -classe il senso
di appartenenza.
- Stimolare la collaborazione e il confronto
nelle classi aperte.
- Vivere lo spazio come luogo di interazione
tra i singoli.
ARTICOLAZIONE CORSO DI FORMAZIONE
Il corso di formazione prevede per il primo
anno:
- 8 incontri di due ore con i conduttori Cecilia
Mancia e Francecso Mattioni.
- 2 incontri con Compagnie Teatrali professioniste
del Teatro Ragazzi di Jesi.
- 32 ore di tutoraggioper 4 gruppi- classe.
Da novembre a gennaio si sono svolti gli 8 incontri
che hanno visto la partecipazione di 17 insegnanti. Durante i laboratori
sono state sviluppate e sperimentate le seguenti tematiche:
SPAZIO TEATRALE
LAVORO CON LE MASCHERE
TECNICHE DI COSTRUZIONE (maschere, ombre, burattini)
CORPO COME STRUMENTO
MESSA IN SCENA
SCENOGRAFIA MOBILE: trasformazione dell'aula
in un TEATRO: SPAZIO SCENICO e SPETTATORI ( vedi Mappa/ Metodologia/
Rappresentazione).
Nel secondo quadrimestre avverranno gli incontri
con le Compagnie Teatrali e le animazioni all'interno dei gruppi-classe
per la Scuola Elementare F.Conti e Mestica (fascia classi quarte).
Le sezioni della Scuola Materna Kipling e Negromanti e le altre classi
della Scuola Elementare F. Conti e Mestica e della Scuola Media D.
A. di Savoia, condurranno attività di animazione teatrale
con modalità, tecniche e tempi diversi.
TEMATICHE PREVISTE PER IL II ANNO
- IL TESTO
- L'INTERPRETAZIONE
- LA COLONNA SONORA
- LA MESSA IN SCENA
MODALITA' DI ATTIVAZIONE
I laboratori delle classi seguono nella fase
di attuazione il seguente percorso metodologico.
PSICOMOTRICITA'
MANIPOLAZIONE
CONVERSAZIONE
RAPPRESENTAZIONE
VERIFICHE E VALUTAZIONI IN ITINERE
Gli alunni manifestano entusiasmo per il
laboratorio teatrale inteso come ARTE INTERDISCIPLINARE.
Infatti esso aiuta i ragazzi (attraverso
l'attività di educazione musicale, all'educazione all'immagine
e all'approccio alla lettura) ad:
- esprimere la propria creatività;
- prendere maggiore consapevolezza del prorio
corpo;
- manipolare materiali poveri ( creta, carta,
gommapiuma...)con cui costruire un ALTER EGO;
- divertirsi insieme mettendosi in gioco
in brevi improvvisazioni.