VERSO LA RAPPRESENTAZIONE TEATRALE

Tutti i giochi e gli esercizi hanno impegnato i ragazzi in piccoli eventi teatrali. Teniamo a precisare che la "messa in scena" è solo una fase del lavoro e non la sua finalità ultima , si tratta tuttavia di una fase particolarmente importate e delicata che permette ad alunni ed insegnanti di verificare competenze ed abilità acquisite individualmente e con il gruppo.

Lo spettacolo finale, oltre ad essere momento altamente coinvolgente , emozionante e gratificante per gli allievi, costringe, per la sua realizzazione, a superare improvvisazione e spontaneismo e a formalizzare un discorso rispettando rigorosamente regole.

Siamo convinti che per allestire uno spettacolo ogni gruppo deve trovare un proprio percorso rispetto alle proprie caratteristiche e alle proprie idee, non esistono "ricette", quello che proponiamo è il nostro percorso.

PERCORSO

PARTIAMO DALLA MUSICA:
-Ascolto di un brano musicale: tutti i gruppi ascoltano, in rilassamento, lo stesso brano musicale fortemente evocativo di un ambiente

-Movimento libero su musica: es. acqua, pensarsi come un fluido

- Direttore d'orchestra: simulazione dei gesti del direttore d'orchestra del brano musicale che si sta ascoltando

DALL'ASCOLTO ALLA TRACCIA SU UN FOGLIO:
Ciascun componente del gruppo, scelto un pennarello, traccia una linea continua sul foglio

CONVERSAZIONE:
O gni componente del gruppo riferisce sensazioni, impressioni immagini evocate

INDIVIDUAZIONE DI UN AMBIENTE CONDIVISO DAL GRUPPO:
Conversazione guidata; dove ci troviamo, cosa ve lo fa pensare...

L'AMBIENTE SI ARRICCHISCE DI PARTICOLARI:
C on lo stesso sottofondo musicale il conduttore adulto guida il gruppo nell'ambiente prescelto arricchendolo di particolari paesaggistici ed umani

CONVERSAZIONE PER CREARE IL PERSONAGGIO:
Attraverso domande il conduttore guida ciascun componente del gruppo ad individuare un personaggio: chi eri, chi era con te...

SCHIZZO DEL PERSONAGGIO:
Ciascun componente del gruppo, attraverso un disegno, "schizza" il proprio personaggio

DEFINIZIONE DEL PERSONAGGIO:
Individualmente con il disegno si arricchisce di dettagli il proprio personaggio con caratteristiche fisiche, espressive, caratteriali..

PRESENTAZIONE DEL PERSONAGGIO:
In ogni gruppo di 12 alunni si costituiscono 3 sottogruppi di quattro bambini ,

Ognuno racconta il proprio personaggio ai componenti del sottogruppo (nel momento in cui si comunica ad altri il personaggio si "fissa")

Nel cerchio magico ognuno rappresenta il personaggio con la voce, la gestualità, i movimenti... comincia cioè a caratterizzarlo

DAL PERSONAGGIO ALL'IMPROVVISAZIONE:
Il conduttore sollecita ogni piccolo gruppo a improvvisare una breve storia in cui ognuno assuma il ruolo del personaggio scelto ambientato nel luogo predefinito con una frase chiave che determini il "fatto"

Possibili incipit:

- Ho sentito un rumore

- Per fortuna ci siamo incontrate

- Laggiù ho visto qualcosa di sospetto

o come frase finale:

- Per fortuna tutto è finito bene

- Che brutta avventura abbiamo passato

-Questo proprio non me lo aspettavo

DALL'IMPROVVISAZIONE AL CANOVACCIO:
Durante le improvvisazioni il conduttore prende appunti (il filo conduttore, le battute più efficaci, l'ambientazione....) e al termine si sistemano nei sottogruppi gli appunti presi in modo da avere un canovaccio

FUSIONE DEI CANOVACCI:
All'interno di ogni gruppo alunni si rivedono i canovacci dei sottogruppi per costitutire un'unica storia (per dare coesione alla storia; a seconda dei casi, i sottogruppi dovranno rinunciare ad alcune proposte o arricchire di dettagli il proprio canovaccio)

LA DRAMMATURGIA:
Viene scritto un testo collettivo, per ogni gruppo di 12 alunni, con dialoghi, ambientazione, entrate, uscite...

IL FILO CONDUTTORE:
Il castello e un fantasma che ritorna nelle varie storie, costitutiscono il filo conduttore del nostro spettacolo

L'ALLESTIMENTO DELLO SPETTACOLO:
Individuazione di un luogo adatto a rappresentare la messa in scena,
dell'orario e del pubblico a cui rivolgersi, scenografie, costumi

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