MOTIVAZIONI

"L'uomo è in grado di conoscere solo ciò che riceve dentro sé e ciò che rigioca"
M.Jousse antropologo

"In termini psicanalitici si potrebbe dire che il gioco scenico o drammatico aiuta a liberare l'inconscio ed a canalizzare certe pulsioni istintive che potrebbero costituire ( e che a scuola spesso costituiscono) la carica aggressiva che fa di un ragazzo un elemento indesiderabile o negligente."

Santoni Rugiu /Fagni INSEGNAMENTO COME ANIMAZIONE

La valenza dell'Educazione teatrale a scuola è stata sancita, tra gli altri riconoscimenti, anche dal protocollo di intesa sull'educazione al teatro firmato, nel settembre 1995, dalla presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento dello Spettacolo, Ministero della Pubblica Istruzione ed Ente teatrale Italiano.
Il protocollo di intesa del 1995, prevede l'inserimento delle discipline dello spettacolo nei curricoli scolastici.
 
Il teatro "usato" a scopi educativi,

perchè?

* perché non seleziona e inserisce lo "svantaggio"
* perché affronta il tema del testo nella sua complessità
* perché a scuola il teatro pratica tutti i generi di animazione e di spettacolo
* perché il teatro ha radicati modelli antichi e recenti , svolge quindi una funzione di memoria di quanto attiene alla tradizione intesa in senso più ampio
* perché le soluzioni drammaturgiche -a livello di scrittura testuale e scenica , di allestimento e di interpretazione, in sintonia con il contesto sociale ed umano in cui si realizzano- ci pongono di fronte ai concetti di relatività e di varietà
* perchè si presta alle più diverse soluzioni dal punto d vista culturale ed artistico
* perché è duttile verso ogni tipo di spazio palcoscenico e no , aperto o chiuso,
* perché recupera, senza retorica, il valore espressivo delle lingue e dei dialetti regionali e si cimenta con quelli degli altri paesi
* perché "fare teatro" motiva spesso il "vedere teatro"


Nella scuole del nostro Istituto Comprensivo in particolare, la numerosità delle classi, il tempo lungo di permanenza degli alunni a scuola, suggeriscono all'insegnante la necessità di individuare momenti di apertura dell'unità classe e di costituzione di gruppi di alunni provenienti da classi diverse sia per superare ruoli stereotipati, sia allo scopo di realizzare attività coinvolgenti.