PROGETTAZIONE DIDATTICA

 

Presentarsi agli altri

Obiettivi

  • individuazione dell'io
  • accettazione e rispetto delle differenze
  • sviluppo della fantasia
  • introduzione al concetto di teatralità
  • verifica dell'acquisizione delle attività svolte

All'interno del "cerchio magico" il bambino impara ad autoporsi

Nel cerchio magico vige la regola che si chiede la parola una volta e una sola , questo rende necessario che il bambino selezioni la propria comunicazione

Questa proposta fa si che le espressioni altrui vengano accettate in uno scambio reciproco

Attività di presentazione e scelta delle proprie peculiarità;

La prima volta ogni bambino dice il proprio nome e una carattetistica di sé che vuole rendere nota al gruppo; in seguito il bambino sceglie di volta in volta la caratteristica di sé da proporre agli altri.

Il cerchio magico è la modalità di incontro del gruppo e la prefigurazione dello spazio della rappresentazione.

Il conduttore spiega le ragioni della magia del cerchio:

  • l'essere ascoltati con attenzione da tutti
  • il poter impersonare qualunque ruolo (naturale o sociale) con la certezza che tuttti lo accetteranno come credibile, questa è la magia della teatralità.

Questo gioco servirà ad introdurre il concetto di teatro e di teatralità e costiuisce dunque il primo approccio alla rappresentazione

In ogni incontro si può partire da questa attività e ogni volta il conduttore deve sollecitare l'espressione libera e non omologata , in modo che il bambino sappia rispettare le regole del gruppo e del gioco pur non appiattendosi e non scomparendo in esso.

All'interno del cerchio magico, che è il momento della partenza di ogni attività, si può riflettere sulle esperienze precendenti per avere una verifica dell'assimilazione del lavoro svolto.

 

Riscaldamento

Obiettivi

  • presa di coscienza della propria corporeità
  • disposizione psicofisica all'espressione libera del sé

Consapevolezza delle diverse modalità di respirazione diaframmatica e toracica per arrivare al recupero della corretta reapirazione diaframmatica: prima fase individuale seconda fase a coppie (tutor e assistito)

Una volta acquisita questa consapevolezza durante il primo incontro, nei successivi si porrà l'attenzione alla respirazione facendo mettere la mano sulla pancia dei bambini

Scomposizione parcellare: si parte dalla circonduzione del capo per l'allungamento dei muscoli del collo, si prosegue con la circonduzione delle spalle, avanti e indietro e "incrociate", movimenti del torace e del bacino avanti, indietro, destra e sinistra ....giochi vari per acquisire la piena coscienza dello schema corporeo generale e segmentario. (vedi schede)

Il conduttore sollecita ad accompagnare ogni movimento con sonorizzazioni, il gruppo imiterà di volta in volta la sonorizzazione di ciascun bambino

Prendendo coscienza del corpo e scomponendolo il bambino inizia a sentirsi a rendersi conto delle proprie possibilità di espressione e ad accumulare un bagaglio tecnico di movimenti non consueti che in seguito riutilizzerà più o meno consapevolmente.

L'approccio al riscaldamento può essere ripetuto nei vari incontri e partendo da questa prima fase si possono costruire micro rappresentazioni da realizzare in cerchio (gesto più sonorità che cosa può essere? cosa ci richiama alla mente: elementi naturali /artificiali )

 

Ritmo

Obiettivi

  • acquisire la consapevolezza che il ritmo è alla base di qualsiasi forma di comunicazione
  • assumere responsabilità conducendo il gruppo per una semplice attività

In cerchio individulamente battendo le mani ogni bambino produce un ritmo soddisfacente per sé, successivamente lo propone agli altri che lo ripetono sotto la sua conduzione.

All'interno del cerchio ogni bambino accompagna il ritmo con la camminata, dopo aver ripetuto tre volte questa attività, aggiungere la verbalizzazione di uno scioglilingua noto.

 

Spazio

Obiettivi

  • acquisire consapevolezza dello spazio
  • essere in grado di gestire uno spazio
  • interagire con gli altri nello spazio

movimenti liberi nello spazio disponibile occupandolo in maniera uniforme , il conduttore impartisce i comandi: cambio repentino di direzione, guardare negli occhi chi si incontra, accellerare, decelerare seguendo il battito delle mani del conduttore; questi movimenti possono essere fatti anche con una musica di sottofondo, allo stop della musica ci si ferma e si verifica la giusta occupazione dello spazio

 

Voce

Obiettivi

  • avere la consapevolezza che la voce è parte integrante di tutta la corporeità, la voce come corpo
  • prendere coscienza che si comunica attraverso la voce anche se non si usano le parole
  • introduzione al "come" del liguaggio (sottotesto)
  • prendere coscienza che la voce è un veicolo espressivo altamente caratterizzante la personalità e successivamente il personaggio
  • controllare le emissioni vocali
  • prendere possesso delle cose anche attraverso la scoperta della loro sonorità

Alcune delle attività introduttive all'uso della voce sono già state esplicitate nella sezione del riscadamento ( sonorizzazione di movimenti e gesti); la voce assume in questa fase un po' la funzione della musica e diventa elemento di armonia fra gesto e ritmo.

Nei giochi di imitazione degli animali si può, dopo che il bambino ha realizzato sia il movimento che il verso di un animale, procedere alla separazione dei due momenti espressivi per potenziarli entrambi, ovviamente subito dopo i due elementi si ricompongono e si verificano i progressi ed eventualmente i regressi dell'atto espressivo.

Attraverso la riproduzione di sonorità riferibili ad oggetti di uso quotidiano, si potenzia la presa di coscienza da parte del bambino dell'ambiente in cui vive

 I materiali prodotti nel corso delle varie attività verranno riutilizzati per la messa in scena