COSA C'E' SCRITTO SULL'ETICHETTA?
A parte concorsi a premio
e promozioni, tutte le indicazioni presenti sull'etichetta di un prodotto
alimentare sono sottoposte a una rigida normativa europea.
IL
NOME DEL PRODOTTO
La prima delle indicazioni obbligatorie deve rendere possibile
il riconoscimento del prodotto.
La denominazione di vendita non può mai essere sostituita
da un marchio di fabbrica o da un nome di fantasia.
Se il prodotto è “nuovo” e non ha un nome
che lo identifichi facilmente, la denominazione di vendita risulta
una descrizione dettagliata.
Per esempio uno snack salato può essere definito “prodotto
da forno a base di farina di mais”. Succede spesso, in
questi casi, che la denominazione di vendita sia scritta in
caratteri molto piccoli, e spesso indicata solo prima dell'elenco
degli ingredienti.
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| L'ELENCAZIONE
DEGLI INGREDIENTI
Gli ingredienti di un prodotto
alimentare sono tutte le sostanze, additivi compresi, utilizzate
per la sua preparazione e ancora presenti nel prodotto finito.
Ogni componente deve essere chiamato con il suo nome specifico.
Nell'elenco degli ingredienti l'ordine è relativo al
peso, che va sempre in ordine decrescente: il primo componente
è quello presente in maggior percentuale e via via si
scende fino ad arrivare agli additivi, utilizzati in piccole
dosi.
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L'INDICAZIONE
DEL PESO O DEL VOLUME
Il peso del contenuto di una scatola o qualsiasi altra confezione
è un dato che deve risultare immediatamente visibile a
chi compra. |
LA
DATA DI SCADENZA
Le indicazione che ci informano sulla durata di un alimento
sono diverse a seconda che si tratti di prodotti deperibili,
cioè freschi, o a lunga conservazione.
Nel caso dei prodotti freschi (latte, pane, formaggi freschi,
yogurt e altri) si parla di “data di scadenza”,
di solito definita dal giorno e dal mese.
La data è preceduta dall'indicazione: “da consumarsi
entro il ...”. La data di scadenza è un termine
tassativo: in altre parole, la legge vieta la vendita dei prodotti
deperibili dal giorno successivo alla data di scadenza.
Se si tratta di prodotti conservabili per mesi o anni (scatolame,
barattoli, prodotti essiccati) si parla invece di “termine
minimo di conservazione”. La data è preceduta
dalla dicitura “da consumarsi preferibilmente entro il
...”
Ma quali sono gli alimenti che possono permettersi di evitare
questa importante indicazione?
I prodotti freschi come gli ortofrutticoli, purché non
abbiano subito trattamenti; i prodotti di panetteria e pasticceria
che, per loro natura, vengono consumati entro le ventiquattro
ore; il vino, l'aceto, il sale da cucina, lo zucchero; i prodotti
di confetteria composti unicamente da zucchero, coloranti e
aromi, come le caramelle; le gomme da masticare; i gelati monodose. |
L'ETICHETTA
NUTRIZIONALE
Non è un obbligo riportare in etichetta la tabella di
composizione dell'alimento: lo diventa solo se il prodotto viene
pubblicizzato, sull'etichetta o nelle altre forme d'informazione,
con riferimenti alla sua composizione (per esempio: “con
meno grassi”, “senza zucchero”).
Sono possibili diversi tipi di tabella nutrizionale.
Il modello più semplice riporta il contenuto
di energia, proteine, carboidrati e grassi.
Il modello più complesso specifica il tipo di
carboidrati e di grassi presenti, oltre al colesterolo, alla
fibra alimentare, al sodio. Questa seconda tabella
può riportare anche vitamine e minerali, purché
risultino in percentuali effettivamente significative rispetto
alle necessità nutrizionali medie (almeno il 15% del
fabbisogno giornaliero). |
DATI
PER IL RICONOSCIMENTO DEL PRODUTTORE
Il produttore ha la responsabilità
dell'alimento che ha confezionato: dev’essere, quindi,
sempre riconoscibile, almeno alle autorità pubbliche.
In etichetta deve indicare il nome, o la ragione sociale,
o il marchio depositato e la sede del fabbricante, del confezionatore
o dell'importatore, oltre alla sede dello stabilimento di
produzione o di confezionamento.
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INDICAZIONI
PER LA CONSERVAZIONE
In tutti i casi in cui una corretta conservazione è un
mezzo per mantenere le caratteristiche nutritive del prodotto,
bisogna riportarne le indicazioni in etichetta. |
MODALITÀ
D'USO
Anche in questo caso, le indicazioni sono obbligatorie solo per
quei prodotti che richiedono delle indicazioni specifiche per
un uso corretto |

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