AGRICOLTURA BIOLOGICA...

Un'agricoltura che non fa uso di fertilizzanti chimici, di pesticidi e di erbicidi, ma utilizza metodi in armonia con i cicli naturali e con le caratteristiche del terreno. Per questo non è inquinante, produce alimenti privi di residui chimici e favorisce la conservazione dell'ambiente.

LA PREPARAZIONE DEL TERRENO

II terreno ècomposto da tante particelle, da tanti granelli più o meno grandi; per essere fertile deve essere ricco di sostanze organiche (humus) e minerali, deve trattenere l'ossigeno e l'acqua perchè non si disperdano troppo in fretta, non passino veloci come nel terreno sabbioso o ristagnino come in quello argilloso.
Nel terreno da coltivare occorre togliere le erbe infestanti prima che facciano il seme: nel piccolo orto a mano o con zappe, in un grande campo con l'erpice, un attrezzo dotato di tante punte.
Per aerare il terreno occorre dissodarlo con la vanga o con un tridente foraterra; anche le precipitazioni rompono il terreno e lo rendono soffice.
Per renderlo più fertile bisogna utilizzare del letame, del compost, del guano, delle sostanze minerali come la cenere di legna o sotterrare delle piante che, decomponendosi, arricchiscono il terreno di sostanza organica. é una pratica che si chiama sovescio.


LA SEMINA

Alcuni semi possono essere seminati direttamente nella terra, altri hanno bisogno di un ambiente più caldo per germogliare, perciò si realizza un semenzaio e poi si trapiantano in terra le piantine ottenute.
I semi vanno sotterrati ad una profondità pari al doppio della loro altezza: il seme è come un contenitore ricco di tante sostanze che permette al germoglio di uscire dandogli nutrimento; se il seme ètroppo in profondità, esaurisce il suo cibo prima che il germoglio sia spuntato dalla terra e la pianta muore.
Una volta messi i semi bisogna compattare il terreno vicino ad essi: la terra deve aderire bene ai semi per trattenere l'acqua ed evitare che rimangano scoperti e vengano mangiati dagli uccelli.

LA PROTEZIONE
Come difendersi dagli animali  sgraditi?
Prima di tutto occorre piantare o ripristinare ai bordi dell'orto o dei campi una grossa siepe. Essa assolve vari compiti: ripara le colture dal vento e, soprattutto, offre cibo e rifugio a molte specie di mammiferi, uccelli ed altri animali che saranno nostri alleati perchè si ciberanno degli insetti e degli animali dannosi per l'orto.
La siepe inoltre aumenta la presenza di insetti utili come le coccinelle, le forbicine, le crisope che si nutrono di afidi, di uova e di larve di farfalle ed acari. Attira anche api  o bombi che sono insetti impollinatori.
Se si devono fare dei trattamenti contro i parassiti si possono usare delle irrorazioni di prodotti naturali, come i macerati di ortica o di equiseto, oppure le soluzioni di sapone.
Si possono usare delle trappole a feronomoni con l' odore degli insetti femmina, che attirano i maschi o usare altri insetti utili come le coccinelle.


LA COLTIVAZIONE

Non bisogna coltivare le piante sempre nello stesso terreno, ma occorre fare una rotazione delle colture, in modo da alternare piante forti consumatrici delle sostanze del terreno, ad altre meno consumatrici ed altre miglioratrici del suolo.
I semi che stanno sotto terra, come quelli del grano, che si piantano da settembre a novembre, non temono la neve perchè essa forma una specie di coltre sopra il terreno, come una serra, che trattiene il calore. Un vecchio proverbio dice: " Sotto la nevepane..."


LE INNAFFIATURE

La frequenza delle innaffiature dipende  dalla stagione e dalla mancanza di pioggia.
Si deve innaffiare al mattino presto o alla sera, quando il sole non brucia. L'acqua dovrebbe essere a temperatura ambiente, l'ottimo sarebbe l'uso dell'acqua piovana.
 
Per riassumere, possiamo dire che l' agricoltura biologica è: