POF - Piano dell'Offerta Formativa
FINALITA’ E OBIETTIVI
- Il P.O.F. dell'Istituto Comprensivo “Lorenzo Lotto" si propone di:
- Garantire pari opportunità di base a tutti gli alunni.
- Individuare le modalità organizzative adeguate per rispondere ai bisogni.
- Organizzare flessibilmente le attività didattiche.
- Favorire il superamento delle difficoltà nei processi di apprendimento, in particolare nelle situazioni di disagio (alunni stranieri, alunni con problematiche socio - affettive, alunni diversamente abili...)
- Favorire la maturazione e la capacità degli alunni di interpretare la realtà operando scelte consapevoli.
- Fornire agli alunni le abilità connesse all'uso delle nuove tecnologie
- Valorizzare le attitudini manuali, artistiche e creative degli alunni.
CONTENUTI
Ogni disciplina, insegnamento o attività concorrono alla conquista dell'autonomia, allo sviluppo delle competenze, all'acquisizione delle conoscenze, al confronto interpersonale, al riconoscimento delle diversità delle persone e delle culture. Il percorso educativo, nella prospettiva della maturazione globale ed unitaria degli alunni, si articola quindi in una molteplicità di contenuti che, pur variando nei diversi ordini di scuola, hanno elementi comuni e in evoluzione progressiva.
SCELTE METODOLOGICHE
In presenza di situazioni di continua mutevolezza, la scuola deve fornire un metodo per acquisire competenze conoscitive, operatorie, operative e metacognitive e costruire una solida struttura di base su cui poter innestare con facilità ulteriori apprendimenti. Il conseguimento di tali obiettivi dipende soprattutto dall'adozione di metodologie didattiche adeguate alla crescita e alla valorizzazione della persona umana nel rispetto dello sviluppo psicologico e cognitivo degli allievi, supportate da tecniche didattiche, quali la programmazione e i raccordi tra discipline, insegnamenti e attività.
IL PROGETTO CURRICOLARE
Per progetto curricolare si intende l'insieme organico ed articolato di tutte le esperienze di apprendimento che il nostro Istituto predispone per far conseguire agli allievi risultati stabiliti. Nell'organizzazione del progetto curricolare occorre quindi fare riferimento da una parte alla globalità delle esperienze di insegnamento/apprendimento e dall'altra alla individualità del soggetto dell'apprendimento. Ogni gruppo docente attua il progetto curricolare facendo riferimento a: 1. Progetti Ministeriali 2. Progetti, con il supporto e non, di risorse esterne 3. Attività di continuità tra Scuola dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di Primo Grado 4. Uscite e viaggi di istruzione 5. Attività in collaborazione con enti esterni:, Comune, Biblioteca, Ludoteca, Pinacoteca, Museo….
Progetti per l'ampliamento dell'offerta educativa
RAPPORTI SCUOLA - FAMIGLIA
La famiglia entra nella scuola quale rappresentante degli alunni e come tale è partecipe del contratto educativo condividendone responsabilità e impegni nel rispetto di competenze e ruoli.
E' competenza dell'istituzione scolastica:
- Formulare le proposte educative e didattiche.
- Fornire in merito a queste, informazioni chiare e leggibili.
- Valutare l'efficacia delle proposte.
- Rendere conto periodicamente degli apprendimenti dei singoli alunni e del loro progredire in ambito disciplinare e sociale.
- Individuare le iniziative tese al sostegno e al recupero dei soggetti in situazione di handicap, svantaggio, disagio, difficoltà.
Per favorire rapporti di reciproca fiducia riteniamo significativi questi momenti d'incontro.
- Assemblee di classe.
- Consigli di classe, interclasse, intersezione.
- Colloqui individuali
PREVENZIONE E DISAGIO
Nel nostro Istituto vengono organizzati incontri di formazione rivolti ai genitori, agli insegnanti e al personale ATA sulle tematiche del disagio e “dell’arte difficile di educare a casa ed a scuola” Molteplici gli scopi di tali attività:
- la promozione del benessere scolastico dei nostri alunni sostenendoli nelle relazioni interpersonali e nella gestione positiva dei conflitti
- la promozione del benessere psico-fisico-relazionale di tutte le componenti educative
- la promozione della formazione e della crescita del singolo, della famiglia, della scuola e della comunità con metodologie integrate
- la prevenzione del disagio attraverso momenti di ascolto attivo personalizzato
- la strutturazione di attività specifiche per il potenziamento fonologico e per l’individuazione di situazioni a “rischio”
Numerose sono le attività svolte e in corso di realizzazione:
- Screening metafonologico rivolto agli alunni di classe prima del Conti e del Mestica
- laboratori di potenziamento fonologico
- progetti di recupero rivolti a bambini con particolari difficoltà di apprendimento;
- sportello d'ascolto rivolto ai ragazzini della scuola media, ai genitori e agli insegnanti di tutto l'Istituto;
- presenza per 10 ore annue di una psicologa allo sportello d'ascolto da richiedere su appuntamento;
- attività di formazione rivolta alle insegnanti e ai genitori di tutto l'Istituto sulle tematiche del disagio e dell' "arte difficile di educare a casa ed a scuola".
Gli incontri sono tenuti dal Dott. Filippo Sabattini, psico-pedagogista e Counselor Professionale. Lo stesso formatore coordina i gruppi di auto-mutuo-aiuto formatisi all'interno dell'Istituto sia tra gli insegnanti sia tra i genitori. Il progetto mira a mettere in pratica efficaci strategie di intervento nella gestione dei conflitti, nella costruzione dell'alleanza educativa e nella promozione di comportamenti auto-motivanti.
INTERVENTI INDIVIDUALIZZATI
CRITERI GENERALI
La programmazione disciplinare è ridotta, semplificata ma articolata in modo da comprendere momenti di esperienza concreta e di vissuti integrati.
Operando nella direzione del raggiungimento degli obiettivi minimi (con un tempo maggiore non tanto per la ripetizione diversificata degli esercizi, bensì per la concretizzazione dei processi di conoscenza). I contenuti sono selezionati in relazione alla loro significatività per l’effettiva, efficace ed afficiente, formazione dell’alunno.
Le esperienze in progress sono programmate in base ai prerequisiti ed ai vissuti di partenza.
Le unità di apprendimento sono attività progettate, non rigide ma variabili, legate al contesto, ai tempi, alle situazioni che vengono a crearsi in classe con i bambini e le bambine.
Le unità di apprendimento sono un progetto didattico che tracciano una parte del percorso più complesso.
Devono avere caratteristiche particolari, legate al momento in cui si propongono, all’età dei bambini, alla disponibilità o assenza degli strumenti didattici, di risorse umane, ecc.
Devono assicurare l’apprendimento, ma un apprendimento autentico, vario ed interessante; tale da non trascurare alcun settore delle conoscenze, senza forzature eccessive.
Nell’unità d’apprendimento è necessario che siano presenti tutte le discipline e che prevedano contetti e rimandi continui tra loro.
Le discipline sono da considerarsi strumenti per una corretta formazione dei bambini e delle bambine perciò debbono concorrere al raggiungimento di un obiettivo o più obiettivi formativi che caratterizzano un’unità d’apprendimento.
Le unità d’apprendimento contemplano inoltre tempi per gli interventi differenziati di recupero, rinforzo, potenziamento.
La classe, anche per classi aperte, è organizzata in modo flessibile con attività comuni, attività per piccoli, medi e grandi gruppi eterogenei.
Ogni insegnante si dedica sistematicamente al recupero in un tempo settimanale nelle ore di contemporaneità in classe e in modo flessibile, in relazione alle necessità legate alle complessità dell’unità d’apprendimento.
La partecipazione, l’interesse e la motivazione degli alunni sono sostenuti tramite il metodo della ricerca-azione che permette di prendere coscienza del cosa e del come ogni intervento individualizzato va a far agire nell’alunno.
Il mutuo insegnamento poiché favorisce la presa di coscienza che un coetaneo è in grado di trasferire ciò che ha appreso, quindi è in grado di aiutare. Tale presa di coscienza promuove nel bambino in difficoltà l’attenzione positiva verso quel “modello”, non solo capace ma anche solidale.
Le classi aperte anche di livelli diversi permettono agli alunni in difficoltà ma in età più avanzata, di essere di aiuto ai più piccoli e quindi di divenire loro stessi quei modelli che prima avevano seguito. I due momenti metodologici appena accennati, favoriscono anche l’integrazione, la socializzazione e la scolarizzazione partecipata alla classe, al plesso.
CONDIZIONI SPECIFICHE
Risorse umane: insegnanti di classe che abbiano la possibilità di avere ore di contemporaneità per la classe, per i laboratori di classi aperte (non solo di fascia ma anche di vari livelli), insegnante di sostegno che non solo intervenga sull’individuo ma anche sul piccolo gruppo e nella classe; l’insegnante utilizzato su progetto, anche per attività di classi aperte, orientato a valorizzare le competenze trasversali dell’alunno. Risorse fisiche: spazi o atelier mobili (allestiti anche lungo i corridoi) per laboratori in medio o grande gruppo; spazi fissi per psicomotricità, multimedialità, teatro e musica, pittura, arte e immagine.
INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
RISORSE UMANE
Nell’Istituto Comprensivo Jesi Centro sono presenti docenti curriculari e insegnanti in servizio per attività di sostegno in possesso del titolo specifico per l’insegnamento agli alunni disabili.
Il contratto d’Istituto ha formalizzato la risorsa dei collaboratori scolastici che garantisce assistenza materiale, igienica e spostamenti all’entrata e all’uscita, all’interno della scuola.
Sono previste iniziative di formazione e aggiornamento, rivolte a tutto il personale, promosse dai Centri Territoriali per l’Integrazione, dagli Enti e Associazioni Locali e dalla Asl, con i quali c’è una produttiva intesa interistituzionale formalizzata con incontri periodici.
Annualmente si organizzano i gruppi H (legge 104/1992) composti da un gruppo di lavoro di Istituto (GLHI) che prevede tre incontri annui con le seguenti finalità:
- Analisi della situazione in ordine all’inserimento degli alunni, (Inizio d’anno)
- Esame dell’organizzazione delle attività di sostegno e degli orari scolastici in base alle necessità di sostegno didattico - educativo.
- Verifica della situazione scolastica e progettazione di azioni migliorative delle relazioni all’interno della scuola, nei confronti delle famiglie e degli operatori interessati. (fine anno).
E’ organizzato poi un gruppo di lavoro operativo (GLHO), allargato a operatori dell’ASUR e a assistenti educativi, che si riuniscono tre volte l’anno e ai quali partecipano anche i genitori. I genitori partecipano anche ad incontri per favorire l’accoglienza e la continuità tra segmenti di scolarità. L’Ente locale garantisce l’assistenza educativa.
RISORSE FINANZIARIE
Il Programma Annuale prevede la destinazione di risorse finanziarie all’acquisto di sussidi didattici specifici, anche tecnologicamente avanzati e di software aggiornati per compensare le singole tipologie di disabilità su specifico progetto presentato dai docenti. Nell’Istituto sono presenti supporti per alunni con defit visivi. Si può usufruire di sussidi luminosi per supportare la lezione (lavagne luminose, videoproiettori ecc…)
PROCESSO DELL’INTEGRAZIONE
Le prime fasi che favoriscono l’integrazione sono la CONTINUITA’ e l’ACCOGLIENZA. Per la Continuità tra segmenti di scolarità, l’Istituto ha elaborato un progetto che prevede incontri tra insegnanti di diversi ordini di scuola, iniziative che coinvolgono gli alunni con incontri tra classi ponte, comunicazione tra insegnanti attraverso documenti scritti e proposte di attività laboratoriali. (vedi documento “Accordo di programma per l’integrazione Scolastica e Sociale degli alunni con disabilità e/o disturbo dello sviluppo psico-fisico dell’infanzia e dell’adolescenza” redatto tra le Scuole Autonome dell’Ambito n.IX, l’Asur di Zona Territoriale n.5 e i Comuni dell’Ambito n.IX) Per favorire l’Accoglienza di alunni con disabilità sono previste specifiche iniziative che coinvolgono alunni, genitori, docenti. Sono previsti colloqui con le famiglie, incontri congiunti ASUR e docenti, contatti con le scuole di provenienza per rilevare i livelli iniziali di socializzazione e di autonomia. Gli insegnanti somministrano prove con osservazioni sistematiche per verificare il livello di apprendimento.
CRITERI PER L’INSERIMENTO NELLE CLASSI
Per l’inserimento degli alunni disabili nelle classi si seguono criteri che tengono conto delle indicazioni fornite dagli insegnanti del precedente ordine di scuola e dall’ASUR. Si tiene conto della presenza di compagni conosciuti e di insegnanti con preparazione specifica.
ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’ SCOLASTICHE
La partecipazione alle attività scolastiche e parascolastiche degli alunni con disabilità è programmata espressamente nel PEI che prevede sia interventi individualizzati con l’insegnante di sostegno, sia l’inserimento in piccoli gruppi di lavoro. Preponderante è la partecipazione alle attività comuni della classe con percorsi facilitati. Per favorire l’interazione con i compagni sono previste attività laboratoriali (teatrali, informatiche, musicali….), attività di lavoro in gruppo e partecipazione a visite didattiche guidate.
DOCUMENTI PER L’INTEGRAZIONE
(I documenti specifici sono parte integrante dell’Accordo di Programma)
Diagnosi funzionale
Descrive le funzioni del soggetto e mette in evidenza le principali aree di potenzialità e di compromissione in ordine agli aspetti cognitivo, linguistico, affettivo-relazionale, sensoriale, motorio-prassico, neuropsicologico e dell’autonomia personale e sociale.
Profilo dinamico funzionale
Il profilo dinamico funzionale indica, in via prioritaria, dopo un primo inserimento scolastico, il prevedibile sviluppo che lo studente in situazione di disabilità dimostra di possedere.
Piano educativo individualizzato (P.E.I.)
Il P.E.I. è il documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati ed equilibrati tra loro, redatto in forma collaborativi e congiunta dall’UMEE, dal personale insegnante curricolare e di sostegno della scuola, dall’eventuale educatore, dai genitori o da chi esercita la potestà parentale dello studente. La stesura e verifica del P.E.I. si terranno di massima due volte all’anno (ottobre – dicembre///marzo – maggio). Il P.E.I. costituisce il momento centrale dell’integrazione tra attività scolastica ed extra-scolastica.
MODALITA’ DI VALUTAZIONE
Strumenti indispensabili per valutare i livelli di socializzazione e di autonomia personale raggiunti sono l’osservazione sistematica quotidiana e l’attività di lavoro in gruppo. Vengono utilizzate inoltre prove equipollenti e/o prove facilitate per verificare gli apprendimenti scolastici. Periodicamente si predispongono questionari e incontri con le famiglie per rilevare il loro grado di soddisfazione e viene svolta una valutazione del percorso di integrazione da parte del Collegio dei Docenti. L’Accordo di Programma citato prevede un Gruppo di Lavoro e di Monitoraggio per le azioni realizzate, considerato che gli obiettivi dell’Accordo stesso perseguono le seguenti finalità:
- creare oggettive e idonee condizioni (strutturali e organizzative) per la partecipazione alla vita scolastica ed ai processi formativi di alunni disabili e/o con disturbo dello sviluppo psico-fisico dell’infanzia e dell’adolescenza, in una condizione di reale e dinamica integrazione nel gruppo classe e nei processi di inserimento sociale;
- definire gli impegni che i soggeti istituzionali dovranno assumere e le risorse necessarie che dovranno destinare allo scopo, secondo criteri di cooperazione ed in base alle competenze previste dalle leggi e dai quadri normativi di riferimento;
- assicurare al disabile, allo studente in situazione di disturbo psico-fisico ed alla famiglia interventi efficaci, continuativi ed organici;
- svolgere concrete azioni di orientamento scolastico e professionale per lo studente disabile, definendo in proposito specifici progetti di indirizzo.
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