POF - Piano dell'Offerta Formativa
LA VALUTAZIONE
"La valutazione degli apprendimenti non
può essere disgiunta dalla progettazione e dall’attuazione
dei processi di insegnamento/apprendimento e dalla ricerca che
i docenti compiono su di essi: ne è parte integrante e
costitutiva e si traduce in pratiche di osservazione, raccolta
dei dati, confronto e riprogettazione che sostengono e alimentano
la crescita professionale”.
Graziella Pozzo
Significato di valutazione nella scuola
La scuola ha come suo fondamentale compito quello di promuovere
la piena formazione della personalità degli alunni, secondo
il preciso dettato costituzionale del <<pieno sviluppo
della persona umana>>. <<È compito della Repubblica
rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando
di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini,
impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva
partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione
politica, economica e sociale del Paese>>(art. 3 Cost.).
Suo compito è garantire il successo formativo a tutti
gli alunni <<L'autonomia delle istituzioni scolastiche… si
sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi
di educazione, formazione e istruzione… al fine di garantire
loro il successo formativo…>> (Regolamento dell’autonomia
scolastica, Art.1.2).
A tutti gli alunni deve essere garantito il successo formativo,
inteso come piena formazione della persona umana, nel rispetto
delle identità personali, sociali, culturali e professionali.
Se la scuola deve garantire la piena formazione, essa deve utilizzare
la valutazione per individuare le strategie che consentano all’alunno
di apprendere e di formarsi: come afferma R. Zavalloni, si valuta
per educare.
La valutazione nella scuola non può essere disgiunta dalla
progettazione, dalla messa in atto dei processi di insegnamento/apprendimento,
dalla ricerca continua che i docenti compiono su di essi, sugli
alunni, sull'intera Istituzione Scolastica, attraverso pratiche
costanti di osservazione, raccolta dati, confronto e riprogettazione
che sono la forza per una autentica "crescita di qualità" del
sistema scolastico.
Perché valutare nella scuola
La scuola mira ad educare e ad istruire, occorre quindi trovare
degli strumenti adatti a misurare l'efficacia dell'educazione
e dell'istruzione.
Nella scuola si valuta per:
- conoscere e comprendere i livelli raggiunti da ciascun alunno
per poter identificare i processi da promuovere, sostenere e
rafforzare al fine di favorirne lo sviluppo e la maturazione;
- ricavare elementi di riflessione sul contesto e l'azione educativa,
in una prospettiva di continua regolazione dell'attività didattica
tenendo presenti i modi di essere, i ritmi di sviluppo e gli
stili di apprendimento dei bambini.
Chi valutare
La valutazione investe i due soggetti principali della scuola:
chi insegna e chi apprende.
Ci sono due aspetti distinti, ma complementari, della valutazione:
- uno che riguarda la scuola e gli insegnanti come organizzatori
e programmatori di un insegnamento che deve essere efficace e
chiaramente finalizzato;
- l'altro che riguarda gli alunni come attori e sviluppatori di
un apprendimento motivato ed efficace.
Quando valutare
- All'inizio dell'anno scolastico per conoscere la situazione
di partenza,
- durante l'anno scolastico nell'ambito dei percorsi didattici
proposti,
- al termine dell'anno scolastico per una verifica degli esiti
formativi raggiunti dagli alunni e della qualità dell'attività educativa,
- a conclusione dell'esperienza scolastica di ogni ordine di
scuola in un'ottica di continuità.
Come valutare
Raccogliendo elementi sulla base di specifici indicatori, attraverso
molteplici strumenti:
- osservazioni sistematiche,
- colloqui e conversazioni,
- racconti nei "diari di bordo",
- analisi di elaborati prodotti dagli alunni,
- prove e test standardizzati
documentazione e confronto con il team docente sugli elementi
raccolti.
Quali aspetti valutare
Per quanto si riferisce ai processi di sviluppo degli allievi
gli aspetti da valutare interessano:
- le conoscenze che essi hanno acquisito e costruito,
- le abilità e le capacità che hanno sviluppato,
- i progressi raggiunti in relazione alle competenze che hanno
raggiunto ,
- gli atteggiamenti ed i valori che hanno assunto.
CRITERI E MODALITA'
DI VERIFICA E VALUTAZIONE
Valutazione esterna
La valutazione esterna è fatta da enti esterni all’istituto
scolastico o dall’istituto scolastico in rete con altre
scuole o enti. La valutazione esterna serve - a confrontare le
strategie e gli strumenti della valutazione della singola scuola
con quelli delle altre realtà - a confrontare i risultati
ottenuti con i risultati attesi, a mettere a confronto i risultati
della singola scuola con le altre scuole del territorio (locale,
nazionale, internazionale).
AUMI-MARCHE
Il nostro Istituto ha partecipato alla somministrazione delle
prove nazionali INVALSI e, dall'anno scolastico 2007-2007 alla
rete AUMI, la nuova rete regionale per l'autovalutazione e il
miglioramento della qualità scolastica, con le seguenti
finalità:
- avviare e/o consolidare la cultura e le pratiche autovalutative
- avviare percorsi operativi di riflessione sistematica sulla propria
azione formativa
- mettere a punto un modello autovalutativo regionale
- implementare un sistema di rilevazione dati per le comparazioni
a livello longitudinale (storica) e trasversale (confronto fra
scuole)
- potenziare l'impiego delle risorse on-line per le attività formative,
la documentazione ed il confronto.
Valutazione interna
La valutazione interna serve al nostro Istituto per valutare
la qualità del servizio scolastico ma anche i risultati
di apprendimento.
In particolare si valuta l’efficacia delle azioni didattiche
intraprese in relazione a:
- i progressi compiuti dagli studenti nell’apprendimento
delle conoscenze,
- il potenziamento delle competenze,
- l’accrescimento della consapevolezza civica,
- la consapevolezza delle proprie capacità in relazione
al proprio futuro di studio e/o lavoro
- la percezione dell’efficacia dell’azione didattica
rilevata da: - famiglie, - istituzioni ( ente locale, agenzie
formative del territorio)
- l’efficienza organizzativa della scuola, in merito a :
- risultati sull’utilizzo del personale nei vari ambiti
(didattica, laboratori, sorveglianza ...)
- la gestione risorse economiche,
- il livello delle prestazioni offerte (a studenti, famiglie,
territorio, personale).
Rilevazioni in grafici del primo quadrimestre
NUOVA SCHEDA DI VALUTAZIONE
Legge 30 ottobre n. 169
Art. 2. Valutazione del comportamento degli studenti
2. A decorrere dall'anno scolastico 2008/2009, la valutazione
del comportamento e' effettuata mediante l'attribuzione di un
voto numerico espresso in decimi.
3. La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita
collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione
complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi,
la non ammissione al successivo anno di corso e all'esame conclusivo
del ciclo. Ferma l'applicazione della presente disposizione dall'inizio
dell'anno scolastico di cui al comma 2, con decreto del Ministro
dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca sono specificati
i criteri per correlare la particolare e oggettiva gravita' del
comportamento al voto inferiore a sei decimi, nonche' eventuali
modalita' applicative del presente articolo.
Art. 3. Valutazione sul rendimento scolastico degli studenti
1. Dall' anno scolastico 2008/2009, nella scuola primaria la
valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni
e la certificazione delle competenze da essi acquisite sono effettuati
mediante l'attribuzione di voti espressi in decimi e illustrate
con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto
dall'alunno.
1-bis. Nella scuola primaria, i docenti, con decisione assunta
all'unanimita', possono non ammettere l'alunno alla classe successiva
solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione.
2. Dall'anno scolastico 2008/2009, nella scuola secondaria di
primo grado la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti
degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite
nonche la valutazione dell'esame finale del ciclo sono effettuate
mediante l'attribuzione di voti numerici espressi in decimi.
3. Nella scuola secondaria di primo grado, sono ammessi alla
classe successiva, ovvero all'esame di Stato a conclusione del
ciclo, gli studenti che hanno ottenuto, con decisione assunta
a maggioranza dal consiglio di classe, un voto non inferiore
a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline.
«
4. L'esito dell'esame conclusivo del primo ciclo e espresso con
valutazione complessiva in decimi e illustrato con una certificazione
analitica dei traguardi di competenza e del livello globale di
maturazione raggiunti dall'alunno; conseguono il diploma gli
studenti che ottengono una valutazione non inferiore a sei decimi»....
Il Collegio Docenti del nostro Istituto ha prodotto delle griglie
di valutazione decimale per la Scuola Primaria e Secondaria di
1° grado.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DECIMALE
SCUOLA PRIMARIA “FEDERICO CONTI” E “MESTICA”

GRIGLIA DI VALUTAZIONE DECIMALE
SCUOLA SECONDARIA
DI 1° GRADO “JESI
-SAVOIA”

COMPORTAMENTO: MODALITA’ E CRITERI
DI VALUTAZIONE
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO “JESI
-SAVOIA”

Il nostro istituto si impegna ad avviare progetti di formazione e di ricerca azione che favoriscano la riflessione sulle pratiche in uso nella nostra scuola a partire da queste dichiarazioni di principio contenute nel POF. Dal corrente anno scolastico vengono predisposte per tutti gli studenti delle varie classi dell’Istituto, prove d’ingresso e prove finali comuni. |