Istituto Scolastico Comprensivo "Lorenzo Lotto"

POF - Piano dell'Offerta Formativa

LA VALUTAZIONE

"La valutazione degli apprendimenti non può essere disgiunta dalla progettazione e dall’attuazione dei processi di insegnamento/apprendimento e dalla ricerca che i docenti compiono su di essi: ne è parte integrante e costitutiva e si traduce in pratiche di osservazione, raccolta dei dati, confronto e riprogettazione che sostengono e alimentano la crescita professionale”.

Graziella Pozzo



Significato di valutazione nella scuola
La scuola ha come suo fondamentale compito quello di promuovere la piena formazione della personalità degli alunni, secondo il preciso dettato costituzionale del <<pieno sviluppo della persona umana>>. <<È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese>>(art. 3 Cost.).

Suo compito è garantire il successo formativo a tutti gli alunni <<L'autonomia delle istituzioni scolastiche… si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione… al fine di garantire loro il successo formativo…>> (Regolamento dell’autonomia scolastica, Art.1.2).

A tutti gli alunni deve essere garantito il successo formativo, inteso come piena formazione della persona umana, nel rispetto delle identità personali, sociali, culturali e professionali.
Se la scuola deve garantire la piena formazione, essa deve utilizzare la valutazione per individuare le strategie che consentano all’alunno di apprendere e di formarsi: come afferma R. Zavalloni, si valuta per educare.

La valutazione nella scuola non può essere disgiunta dalla progettazione, dalla messa in atto dei processi di insegnamento/apprendimento, dalla ricerca continua che i docenti compiono su di essi, sugli alunni, sull'intera Istituzione Scolastica, attraverso pratiche costanti di osservazione, raccolta dati, confronto e riprogettazione che sono la forza per una autentica "crescita di qualità" del sistema scolastico.

Perché valutare nella scuola

La scuola mira ad educare e ad istruire, occorre quindi trovare degli strumenti adatti a misurare l'efficacia dell'educazione e dell'istruzione.
Nella scuola si valuta per:

  • conoscere e comprendere i livelli raggiunti da ciascun alunno per poter identificare i processi da promuovere, sostenere e rafforzare al fine di favorirne lo sviluppo e la maturazione;
  • ricavare elementi di riflessione sul contesto e l'azione educativa, in una prospettiva di continua regolazione dell'attività didattica tenendo presenti i modi di essere, i ritmi di sviluppo e gli stili di apprendimento dei bambini.


Chi valutare
La valutazione investe i due soggetti principali della scuola: chi insegna e chi apprende.
Ci sono due aspetti distinti, ma complementari, della valutazione:

  • uno che riguarda la scuola e gli insegnanti come organizzatori e programmatori di un insegnamento che deve essere efficace e chiaramente finalizzato;
  • l'altro che riguarda gli alunni come attori e sviluppatori di un apprendimento motivato ed efficace.

Quando valutare

  • All'inizio dell'anno scolastico per conoscere la situazione di partenza,
  • durante l'anno scolastico nell'ambito dei percorsi didattici proposti,
  • al termine dell'anno scolastico per una verifica degli esiti formativi raggiunti dagli alunni e della qualità dell'attività educativa,
  • a conclusione dell'esperienza scolastica di ogni ordine di scuola in un'ottica di continuità.

Come valutare
Raccogliendo elementi sulla base di specifici indicatori, attraverso molteplici strumenti:

  • osservazioni sistematiche,
  • colloqui e conversazioni,
  • racconti nei "diari di bordo",
  • analisi di elaborati prodotti dagli alunni,
  • prove e test standardizzati

documentazione e confronto con il team docente sugli elementi raccolti.

Quali aspetti valutare
Per quanto si riferisce ai processi di sviluppo degli allievi gli aspetti da valutare interessano:

  • le conoscenze che essi hanno acquisito e costruito,
  • le abilità e le capacità che hanno sviluppato,
  • i progressi raggiunti in relazione alle competenze che hanno raggiunto ,
  • gli atteggiamenti ed i valori che hanno assunto.

CRITERI E MODALITA' DI VERIFICA E VALUTAZIONE

Valutazione esterna
La valutazione esterna è fatta da enti esterni all’istituto scolastico o dall’istituto scolastico in rete con altre scuole o enti. La valutazione esterna serve - a confrontare le strategie e gli strumenti della valutazione della singola scuola con quelli delle altre realtà - a confrontare i risultati ottenuti con i risultati attesi, a mettere a confronto i risultati della singola scuola con le altre scuole del territorio (locale, nazionale, internazionale).
AUMI-MARCHE
Il nostro Istituto ha partecipato alla somministrazione delle prove nazionali INVALSI e, dall'anno scolastico 2007-2007 alla rete AUMI, la nuova rete regionale per l'autovalutazione e il miglioramento della qualità scolastica, con le seguenti finalità:

  • avviare e/o consolidare la cultura e le pratiche autovalutative
  • avviare percorsi operativi di riflessione sistematica sulla propria azione formativa
  • mettere a punto un modello autovalutativo regionale
  • implementare un sistema di rilevazione dati per le comparazioni a livello longitudinale (storica) e trasversale (confronto fra scuole)
  • potenziare l'impiego delle risorse on-line per le attività formative, la documentazione ed il confronto.

    Valutazione interna
    La valutazione interna serve al nostro Istituto per valutare la qualità del servizio scolastico ma anche i risultati di apprendimento.
    In particolare si valuta l’efficacia delle azioni didattiche intraprese in relazione a:
  • i progressi compiuti dagli studenti nell’apprendimento delle conoscenze,
  • il potenziamento delle competenze,
  • l’accrescimento della consapevolezza civica,
  • la consapevolezza delle proprie capacità in relazione al proprio futuro di studio e/o lavoro
  • la percezione dell’efficacia dell’azione didattica rilevata da: - famiglie, - istituzioni ( ente locale, agenzie formative del territorio)
  • l’efficienza organizzativa della scuola, in merito a :
  • risultati sull’utilizzo del personale nei vari ambiti (didattica, laboratori, sorveglianza ...)
  • la gestione risorse economiche,
  • il livello delle prestazioni offerte (a studenti, famiglie, territorio, personale).
Rilevazioni in grafici del primo quadrimestre


NUOVA SCHEDA DI VALUTAZIONE


Legge 30 ottobre n. 169

Art. 2. Valutazione del comportamento degli studenti
2. A decorrere dall'anno scolastico 2008/2009, la valutazione del comportamento e' effettuata mediante l'attribuzione di un voto numerico espresso in decimi.
3. La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso e all'esame conclusivo del ciclo. Ferma l'applicazione della presente disposizione dall'inizio dell'anno scolastico di cui al comma 2, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca sono specificati i criteri per correlare la particolare e oggettiva gravita' del comportamento al voto inferiore a sei decimi, nonche' eventuali modalita' applicative del presente articolo.

Art. 3. Valutazione sul rendimento scolastico degli studenti
1. Dall' anno scolastico 2008/2009, nella scuola primaria la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite sono effettuati mediante l'attribuzione di voti espressi in decimi e illustrate con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall'alunno.
1-bis. Nella scuola primaria, i docenti, con decisione assunta all'unanimita', possono non ammettere l'alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione.
2. Dall'anno scolastico 2008/2009, nella scuola secondaria di primo grado la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite nonche la valutazione dell'esame finale del ciclo sono effettuate mediante l'attribuzione di voti numerici espressi in decimi.
3. Nella scuola secondaria di primo grado, sono ammessi alla classe successiva, ovvero all'esame di Stato a conclusione del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto, con decisione assunta a maggioranza dal consiglio di classe, un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline.
« 4. L'esito dell'esame conclusivo del primo ciclo e espresso con valutazione complessiva in decimi e illustrato con una certificazione analitica dei traguardi di competenza e del livello globale di maturazione raggiunti dall'alunno; conseguono il diploma gli studenti che ottengono una valutazione non inferiore a sei decimi»....


Il Collegio Docenti del nostro Istituto ha prodotto delle griglie di valutazione decimale per la Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado.

GRIGLIA DI VALUTAZIONE DECIMALE
SCUOLA PRIMARIA “FEDERICO CONTI” E “MESTICA”

 

GRIGLIA DI VALUTAZIONE DECIMALE
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO “JESI -SAVOIA”


COMPORTAMENTO: MODALITA’ E CRITERI DI VALUTAZIONE
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO “JESI -SAVOIA”

 

Il nostro istituto si impegna ad avviare progetti di formazione e di ricerca azione che favoriscano la riflessione sulle pratiche in uso nella nostra scuola a partire da queste dichiarazioni di principio contenute nel POF. Dal corrente anno scolastico vengono predisposte per tutti gli studenti delle varie classi dell’Istituto, prove d’ingresso e prove finali comuni.

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